Guida strategica al Jobs To Be Done: Come creare prodotti che risolvono veri problemi utenti e conquistare il mercato

5 Febbraio, 2024
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Nel mondo competitivo di oggi, le startup e le aziende si affannano per creare prodotti e servizi che soddisfino le esigenze di una determinata nicchia di mercato. Tuttavia, spesso si concentrano sulle caratteristiche e le funzionalità dei loro prodotti, perdendo di vista ciò che gli utenti desiderano realmente ottenere.

Il metodo Jobs To Be Done (JTBD) è un approccio innovativo che si distingue per la sua focalizzazione sul compito o sull'obiettivo che gli utenti cercano di raggiungere quando utilizzano o decidono di acquistare un prodotto o un servizio.

Dunque è fondamentale capire che l’obiettivo di ogni individuo è quello  di raggiungere un risultato che possa migliorare significativamente la sua attuale situazione. Questo desiderio di progresso è ciò che alimenta le nostre scelte di acquisto, trasformando un bisogno apparentemente superficiale in una spinta profonda verso il miglioramento personale.

Prendiamo un esempio:
“Marta, una professionista indaffarata, sta valutando l’acquisto di una app di fitness che le permetta di allenarsi comodamente da casa in modo da conciliare l’allenamento con i suo ritmi di lavoro frenetici”

Da chiarire gli obiettivi a formulare il JTBD, è essenziale seguire questi passaggi chiave per creare prodotti che rispondano davvero ai bisogni degli utenti.

1. Chiarire gli Obiettivi:

Identificare gli obiettivi che gli utenti desiderano raggiungere è il punto di partenza. Questi obiettivi possono variare da miglioramenti pratici a cambiamenti emotivi. Nel caso di Marta l'obiettivo potrebbe essere "mantenere uno stile di vita sano" o "perdere peso".

2. Comprendere le Motivazioni:

Indagare a fondo sulle motivazioni che spingono gli utenti a perseguire quegli obiettivi è cruciale. Queste motivazioni possono essere intrinseche o legate a esigenze più profonde. Nell'esempio della ricerca di una nuova app di fitness, la motivazione potrebbe essere, "aumentare la fiducia in se stessi” o ”trovare un nuovo partner".

3. Analizzare gli Ostacoli:

Esaminare gli ostacoli che impediscono il raggiungimento degli obiettivi è un passo critico. Comprendere cosa impedisce agli utenti di realizzare i loro desideri può guidare lo sviluppo di soluzioni efficaci. Nel caso di Marta, gli ostacoli potrebbero includere mancanza di tempo, mancanza di motivazione o difficoltà nello scegliere il piano di allenamenti poiù adatto.

4. Identificare i Bisogni Insoddisfatti:

Rilevare i bisogni rimasti insoddisfatti è il punto in cui emergono le opportunità. Capire cosa manca nel panorama attuale aiuta a sviluppare soluzioni che colmano quei vuoti. Nel contesto dell'app di fitness, il bisogno insoddisfatto potrebbe essere un'app che permette di avere un personal trainer dedicato che segua e motivi Marta nel suo percorso con piani personalizzati e sessioni di mental coaching.

5. Ottimizzare il Prodotto:

Perfezionare il prodotto o il servizio con le informazioni raccolte è la fase finale, utilizzando le conoscenze acquisite per ottimizzare il prodotto in modo che si allinei perfettamente ai JTBD degli utenti. L'app di fitness potrebbe essere ottimizzata aggiungendo funzionalità sociali, incoraggiando la competizione amichevole tra gli utenti con delle sfide settimanali.

6. Formula il JTBD utilizzando il modello:

Utilizzando il modello "Quando [contesto], voglio [job] perché [motivazione], quindi posso [risultato]", si concretizzano le informazioni raccolte.

Ad esempio: "Quando sto cercando un'app di fitness, voglio un'app che mi fornisca piani di allenamento personalizzati (job) perché desidero perdere peso (motivazione), quindi posso sentirmi più confidente nella ricerca di un partner (risultato)".

Conclusioni

Integrare il JTBD nelle metodologie di progettazione non è solo un modello di lavoro, ma un catalizzatore che può cambiare radicalmente l'approccio collettivo al design e alla creazione di prodotti vincenti.